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L'olio d’oliva rappresenta per tradizione alimentare e legame al territorio uno dei prodotti fondamentali dell'agricoltura mediterranea, di indiscusso valore nutrizionale per la composizione chimica e le caratteristiche organolettiche esaltate dal suo impiego quale condimento. È una pianta molto antica basti pensare che le tracce più antiche dell'ulivo in Puglia risalgono all'Età Neolitica (7000-3000 a.C.). La sua coltivazione ha coinvolto diverse epoche, popoli e culture, fino ad arrivare ai giorni nostri, nei quali il progresso tecnologico ha contribuito a determinare un enorme salto di qualità per l'olivicoltura. Ogni anno questo prodotto simbolo dell’enogastronomia di molte regioni italiane viene festeggiato con feste e sagre, in cui si ripercorre la storia millenaria di questo prodotto, si esaltano sapori e abbinamenti, vengono mostrati i vari processi di trasformazione. Tra le feste più famose vale la pena ricordare quella che si svolge a fine novembre in Liguria: una gustosa passeggiata nel centro di Imperia alla scoperta dei valori storici, culturali e alimentari dell'olio, del pane e dei prodotti tipici della Riviera Ligure (www.olioliva.tv). Anche a Batignano, stavolta nella prima decade del mese di novembre si celebra la festa dell'olio, per onorare, nel momento dell' olio nuovo, il prodotto che, con la complicità di favorevoli condizioni ambientali e climatiche, attraverso i secoli, così grande importanza ha avuto nell'economia toscana. Come dice la gente del luogo, "Batignano è paese d'olio". E l'olio di Batignano, infatti, ha fama indiscussa di qualità, che si tramanda da sempre nella cultura popolare maremmana. (www.festadelloliobatignano.it). Sempre in Toscana è famosa la tre giorni di Chiusi dedicata all’olio, una tre giorni di fine novembre ricca di degustazioni, itinerari guidati ed incontri (www.festadellolio.it). E dopo Liguria e Toscana di certo non si può dimenticare il Lazio e il suo tipico olio della Sabina (www.stradadelloliodellasabina.com) o della Tuscia. Anche in questa ragione sono numerosi i paesi che dedicano novembre al verde frutto dell’olivo e a suo nobile derivato. L’ulivo per i greci ha sempre rappresentato un forte elemento simbolico, così come, da millenni una delle risorse principali dell’economia agricola insieme alla coltivazione dell’uva, tanto da averlo esportato in tutta l’area mediterranea, compresa l’Italia dove la coltura dell’olivo si è diffusa subito ed oggi rappresenta per alcune regioni, come la Puglia, una delle principali risorse produttive. Risorsa che viene adeguatamente festeggiata con sagre, eventi, degustazioni e visite ai frantoi. (www.oliopuglia.it) Naturalmente ogni regione festeggia questo ingrediente principe di ogni piatto mediterraneo e novembre è il mese ideale per degustarlo.
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