| VIII° Giornata Nazionale del Trekking Urbano 2011 |
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Da Trento a Catania, il 31 ottobre il trekking si tinge di verde, bianco e rosso con la VIII° Giornata Nazionale del Trekking Urbano, infatti, "Trekking tricolore – Le prime tracce del nostro passato italiano" è il tema che guiderà gli amanti delle lunghe passeggiate alla scoperta dei luoghi simbolo dell'Unità d'Italia. Di seguito alcuni degli interessanti percorsi che troverete in giro per l'Italia. Siena si apre ai visitatori con un itinerario davvero ricco, solo per citare alcune tappe: piazza del Campo, il monumento ai caduti di Curtatone e Montanara, le lapidi e i reperti che ricordano gli studenti protagonisti del Risorgimento senese; e poi ancora la Sinagoga, via Salicotto, dove visse Baldovina Vestri, amica di Teresita Garibaldi, e la lapide che ricorda la sede dell’Albergo dell’Aquila Nera, dove Garibaldi pronunciò la famosa frase “O Roma all’Italia o l’Italia a Roma”. Catania, "Città Benemerita del Risorgimento Nazionale", ricorda il tributo di sangue versato dai patrioti catanesi per l'unità d'Italia con un percorso che ricostruisce i tre momenti delle “Rivoluzioni catanesi”. A Trento, la passeggiata raccontata cinquant’anni fa dallo scrittore trentino Aldo Gorfer diventa un itinerario fra i luoghi della comunità agricola delle colline del Meanese. Lungo il percorso vigneti pregiati, rigogliosi frutteti e antichi masi, come i Masi Saracini e il Maso Villa Marth. Ad Ancona, l'itinerario parte da Forte Altavilla, orgoglio dell’ingegneria militare del Regno d’Italia, attraversa via Pietralacroce, dove si trovano le lapidi commemorative a due patrioti mazziniani, e via Del Conero, qui sorgono Villa Fazioli e Villa Lollini, dove venne ferito a morte Giuseppe Lahoz, il primo patriota italiano; si conclude a Forte Garbaldi. A Salerno, i portici di Palazzo di Città sono il punto di partenza per una passeggiata che ripercorre i momenti più duri dei moti insurrezionali: il Municipio Vecchio e l’Archivio di Stato, sede, nel XIX secolo, della Gran Corte Criminale; il Convento di San Domenico, dove, nel 1858, presso la Sala del Refettorio, si svolse il processo ai partecipanti alla "Spedizione di Sapri"; il luogo del "patibolo" dove oggi sorge la Statua della Libertà, realizzata agli inizi del Novecento da G. Chiaromonte. Per maggiori informazioni visitate il sito www.trekkingurbano.info |
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