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L’inverno è arrivato senza preavviso, senza essere preceduto dalle medie temperature dell’autunno, irrompendo da un giorno all’altro nelle case di italiani che ancora giravano a mezze maniche e che avevano i maglioni pesanti ben riposti nel piano più alto dell’armadio. A pagare le conseguenze del brusco cambio di temperatura sono soprattutto i bambini a causa del loro sistema immunitario non ancora completamente maturo. Tosse, naso chiuso, mal di gola e catarro avanzano…eppure possono essere fermati dall’azione benefica delle acque termali. L’acqua termale, infatti, contiene sostanze che a contatto con l’organismo svolgono importanti azioni di cura. I principali centri termali sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e si può accedere ad un ciclo curativo semplicemente con la ricetta rilasciata dal medico o dal pediatra di base. Faringiti, riniti e otiti dei bambini possono essere curate attraverso adeguate terapie inalatorie che consistono nell’introdurre il gas e l’acqua termale finemente frazionati nell’apparato respiratorio. Le più comuni sono: inalazione, aerosol, aerosol ionizzato, humage, nebulizzazione e insufflazione endotimpanica. Attraverso l’inalazione si inspira vapore caldo umido che stimola le mucose delle vie aeree ed ha un azione di detersione. L’aerosol consiste nel respirare fini particelle di acqua termale attraverso una forcella o una maschera nasale; quando viene aggiunta la ionizzazione delle particelle di acqua, che in questo modo penetrano più in profondità svolgendo una profonda azione antiallergica, si parla di aerosol ionizzato. Lo humage, invece, usa solo la componente gassosa dell’acqua termale che viene inalata attraverso una mascherina applicata ad una distanza non inferiore a due centimetri. Per i più piccoli è particolarmente indicata la nebulizzazione: in questo caso il paziente soggiorna in una stanza satura di vapore acqueo e respira normalmente senza alcun ausilio. Nell’insufflazione endotimpanica, infine, si applica un gas in ogni fossa nasale, facendo compiere al paziente delle deglutizione. In questo modo il gas raggiunge la cavità timpanica attraverso la tuba uditiva. L’indagine “Progetto Naiade” ha esaminato il rapporto costi-benefici delle cure termali in Italia, tenendo conto di più di 240 stazioni termali e ha dimostrato come, dopo un appropriato ciclo di cure, si riducono notevolmente nel corso di un anno i giorni di assenza e di malattia, i ricoveri ospedalieri e l’uso di farmaci.
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