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Tutti sanno che il 19 marzo, giorno dedicato a S. Giuseppe, è la festa del papà . Il giorno scelto non è casuale in quanto S. Giuseppe, padre di Gesù, incarna perfettamente l'icona della figura paterna. Non tutti sanno però che l'origine di questa festa non è nostrana, ma statunitense. È qui che una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre. Da allora sono passati ben due secoli. Quando la festa fu esportata in Italia si decise di differenziarla dalla gemella statunitense la quale l’associava al compleanno del Signor Smart che ricorreva a giugno. La data scelta fu appunto il giorno di San Giuseppe. Ma nel mondo la festa non cade ovunque nella stessa data: in Russia si festeggia il 23 febbraio, in Portogallo e Spagna il 19 marzo come in Italia, in Germania nel giorno dell'Ascensione, in Brasile ad agosto, in Australia a settembre, nel Lussemburgo si festeggia ad ottobre, nei paesi scandinavi a novembre, ma la maggior parte dei paesi (tra cui Inghilterra, Messico, Argentina. Austria, USA, ecc.) hanno mantenuto l'originaria collocazione a giugno. Ma in qualunque giorno si festeggi, il qualunque lingua si facciano gli auguri, ciò che conta è poter dimostrare quanto bene si voglia al proprio padre...e per questo l'Ortensia Rossa vi consiglia "Papà 6 forte", un modo originale per dimostrare il proprio affetto e dire "Tanti auguri papà "
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Se è vero che l’amore è la festa della vita, festeggiare l’amore è un appuntamento davvero imperdibile. La ricerca storica si trova in difficoltà nel ricostruire la storia di questa celebrazione, tradizionalmente legata al Santo omonimo che subì il martirio sul finire del III secolo e le cui spoglie sono custodite in una Basilica eretta nel IV secolo presso Terni. La festa ricorda la data del martirio e venne inserita nel calendario cristiano nel 496 da Papa Gelasio I, certamente anche con l’intento di sostituire i preesistenti riti pagani della fertilità , detti “lupercaliaâ€, che si celebravano il 15 di febbraio. Non si rintraccia però lo stretto collegamento fra la vita e l’opera di San Valentino e la festa dell’amore romantico a lui intitolata. L’uso moderno di celebrare la ricorrenza con scambi di messaggi d'amore e di un regalo fra innamorati si fa risalire addirittura all'alto medioevo e potrebbe aver visto la nascita nel circolo di Geoffrey Chaucer, dove prese forma la tradizione dell'amor cortese. Alcuni riferimenti storici fanno ritenere che la giornata di San Valentino fosse dedicata agli innamorati già poco oltre l’anno 1000. Per esempio proprio il 14 febbraio, nell’anno 1400, fu fondato a Parigi l' "Alto Tribunale dell'Amore", il cui compito era dirimere controversie nell’ambito dei legami amorosi. Ma di certo non sono questi nobili natali ad aver fatto della Festa degli Innamorati una delle ricorrenze più sentite e condivise nel mondo. Il sentimento d’amore è centrale nella vita di ognuno, mantiene intatto il suo appeal a tutte le età e quando si è innamorati ogni occasione è preziosa per tessere un inno a questo magico momento. La Festa di San Valentino conquista così ogni anno una maggiore e più convinta adesione, estendendosi man mano a tutto il mondo. Nel tempo sono fioriti mille modi e idee per colorare di festa questo giorno. Biglietti (le celebri “Valentine†nate in area anglosassone e “globalizzate†anche grazie alle tenere storie di Charlie Brown timidamente innamorato della “ragazzina dai capelli rossiâ€), cartoline, una cena romantica, regali di ogni tipo purché rigorosamente a tema, dove a farla da padroni siano i simboli di questo eterno sentimento: rose rosse, cuori, piccoli Cupido sul punto di scoccare la freccia fatidica… Quest’anno c’è un’idea in più per parlare d’amore. L’Ortensia Rossa ha pubblicato di recente uno dei suoi vivaci “quaderni†- curati e accattivanti, ma davvero alla portata di tutti - che si intitola proprio TI AMO e che offre una maniera intensa ed elegante per esprimere i nostri sentimenti. Si tratta di una raccolta di componimenti sul tema dell’amore che spazia nel tempo e si specchia in una accurata scelta di immagini belle e suggestive. I brani, pur adatti a tutti, non sono mai banali: si va dai più grandi classici alle “perle†meno conosciute e capaci di declinare l’amore in tutti i suoi aspetti. Quale modo migliore per far parlare il nostro amore? |
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Non volete rinunciare a celebrare la Festa degli Innamorati ma siete in cerca di idee nuove? Se non vi basta il consueto ricorso a lume di candela, musica d'atmosfera e profumi esotici, se tutto questo vi sembra un po' scontato, allora puntate decisamente sui "contenuti", cioè - trattandosi di una cena di San Valentino - sui cibi da degustare in due. Non volete rinunciare a celebrare la Festa degli Innamorati ma siete in cerca di idee nuove? Se non vi basta il consueto ricorso a lume di candela, musica d'atmosfera e profumi esotici, se tutto questo vi sembra un po' scontato, allora puntate decisamente sui "contenuti", cioè - trattandosi di una cena di San Valentino - sui cibi da degustare in due. A detta di chi la sa lunga, un aspetto fondamentale per una perfetta cena di coppia è creare intimità e risvegliare le nostre pulsioni più istintive. Perfetto in tal senso è il finger food, riscoperta trendy del buon vecchio "mangiare con le mani". L'idea del finger food nasce in verità con altro spirito: si propone di preparare mille tipi di bocconcini per rendere più semplici e stuzzicanti i party affollati dove è assai scomodo servirsi di posate. Ma l'idea è perfetta anche per una cenetta fra innamorati: cosa c'è di più allegro, stimolante e seducente che mangiare con le mani piccole prelibatezze, imboccandosi teneramente l'un l'altro mentre ci si guarda negli occhi? A patto, però, che siano i cibi "giusti", un po' inconsueti ma non pesanti (da evitare il rischio di un dopocena con l'abbiocco!) e, perché no?, con una solida fama di poteri afrodisiaci. Un'ultima accortezza: evitate preparazioni troppo impegnative se non siete più che esperti: arrivare alla serata stanchi e nervosi è categoricamente da evitare! C'è di che sbizzarrirsi. Intanto vi suggeriamo delle idee, una per cominciare bene, l'altra per concludere anche meglio. Partiamo dunque con una introduzione davvero deliziosa: Gamberoni all'arancia Acquistate 10-12 gamberoni (meglio freschi ma sono accettabili anche surgelati) e 2 arance e procuratevi aceto balsamico e liquore arancino. Sgusciate i gamberi e sciacquateli in acqua corrente. Versate in un pentolino il succo di 1 arancia, 1 cucchiaio di aceto balsamico, una spruzzata di arancino e un pizzico di sale. Portate a bollore e tuffate nel pentolino i gamberoni, lasciandoli bollire a fuoco basso per circa 2 minuti. A parte spellate gli spicchi dell'altra arancia e disponeteli su un piatto, alternandoli con i gamberoni tiepidi. Infine cospargete il tutto con il sugo di cottura e portate in tavola, se volete con corredo di bastoncini da spiedino per servirsi. Ecco invece la proposta per chiudere il pasto in dolcezza: Bocconcini di fragola al cioccolato Vi occorrono: 1 tavoletta da 200 grammi di cioccolato fondente (se vi stuzzica scegliete quello al peperoncino),15 g di burro e 1 cestino di fragole. Per prima cosa, lavate le fragole, privatele del picciolo e lasciatele asciugare. Fate quindi sciogliere il cioccolato a bagnomaria (oppure passatelo al microonde per un minuto). Amalgamate al cioccolato fuso il burro, fuori dal fuoco, e mescolate bene. Infine servite una ciotolina con la crema di cioccolato, il piatto di fragole e gli spiedini: le fragole infilzate vanno tuffate nella cioccolata e gustate una a una. E perché non far trovare sotto il piatto una copia di TI AMO?
I nostri suggerimenti per la cena di San Valentino si concludono così. Per un buon proseguimento di serata l'iniziativa passa a voi. |
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